Artofeel – The Conspiracy Of Law

4

Our Rating

Originalità8.7
Visual8
Synch8.8
Effetti8.4
8.5
Reader Rating: (2 Rates)
9.3

Un violino e alcune persone che camminano lungo le strisce pedonali di una città iniziano il video scandendo fin da subito le tematiche di ciò che vedremo: l’indifferenza e l’insensibilità. La cospirazione verso una Legge insensibile e la punizione dell’uomo malvagio affidate ad un ragazzo che trova nel cortile di scuola un Diario della Morte. Le premesse sono queste e ovviamente si segue il percorso intrapreso dal protagonista dell’anime(Light di Death Note) che assume su di sé il fardello della Giustizia: una nuova legge per un mondo nuovo.

Dopo i titoli di testa, siamo immersi in due sequenze dal montaggio alternato(parallelo), prima un senzatetto che viene ucciso da due ragazzi armati di bastoni(chi ha visto l’anime da cui è tratta la scena sa il motivo e ne rafforza ancora di più la violenza: i due ragazzi uccidono per puro divertimento e senza alcun tipo di rimorso). Un ragazzo vede scendere dal cielo il Quaderno della Morte(della “Rinascita” in questo caso) e una ragazza viene violentata(quest’ultima e quella del pestaggio sono in bianco e nero a sottolineare forse la valenza documentaristica delle sequenze, oltre che un distacco di tipo emotivo, il grigio dell’indifferenza che vediamo sin dalle prime scene qui è riproposto con un montaggio serrato a jump cut, con piccole ellissi, anch’esse riproposte in tutto il video). Il protagonista risponde alla “vocazione” e decide di sovvertire le regole della Legge iniziando ad uccidere chiunque abbia commesso un crimine. Il ritmo inizia a salire, oltre per la musica molto ritmata e potente, anche per quanto riguarda ciò che vediamo, il protagonista inizia a compiacersi di quello che fa fino rimanere esausto(1:22 – 2:47). Dal punto di vista tecnico come già accennato, Artofeel decide di seguire il ritmo della canzone con ellissi di montaggio, scomponendo la scena più e più volte in varie inquadrature, alternando le reazioni del protagonista con quelle delle morti violente dei criminali, una scelta innovativa e molto originale che prima di allora non era mai stata utilizzata riuscendo a scandire così ogni battito della batteria della canzone dei 65daysofstatic senza risultare però una scelta forzata.

C’è poi un breve intermezzo in cui vengono mostrati i volti di vari criminali che spariscono letteralmente colpiti da piccoli fulmini per arrivare forse al momento più artistico del video, dove le mani del protagonista trasformano immagini scure e desolate(l’uso del colore B/N ritorna) dipingendole con i colori più vivaci, un cuore tra due innamorati, un ragazzo che guarda l’oceano e una città al tramonto. Qui il video subisce un’altra piccola interruzione che segue i momenti dell’anime, il protagonista viene imprigionato e numerosi scontri e rivolte si susseguono(anche qui con l’uso del B/N con vari jump cut). La parte finale del video è divisa in due fasi: quella più spettacolare e tecnica e il finale vero e proprio. La prima fase è forse la più debole, vediamo immagini dell’anime e non sappiamo come va a finire la storia o almeno la intuiamo come possa finire grazie alla visione che abbiamo avuto dell’anime, il protagonista muore. La seconda è quella più romantica che chiude con un finale aperto le intenzioni del video: tutto ciò che rimane di buono di questo mondo viene mostrato negli ultimi minuti finali con una notevole successione di baci che si alternano in pochi secondi, i titoli di coda appaiono, le immagini si dissolvono e Artofeel chiude il video.

Se posso esprimere un parere personale, per il cuore reputo questo video migliore del grandioso Spoil, se questo è più emotivo e più coinvolgente dal punto di vista personale(anche se non è esente da difetti), il secondo è invece più spettacolare puntando su una tecnica che tuttora resta meravigliosa e insuperabile. “The Conspiracy Of Law” dunque resta il migliore video di Artofeel e uno dei migliori video realizzati internazionalmente, secondo solo a Spoil con l’anime Death Note.

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Domius

me piace giocà a calcio, ascoltare la museeca e guardammi li film

4 comments

  1. Diegao 24 marzo, 2016 at 23:50 Rispondi

    Bravo Dome! Mi piace questa rubrica anche perchè le recensioni le scrivono persone diverse, l’approccio cambia ed è quindi meno monotono leggerle.

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